Affluenti in cui poter pescare

Un elenco che presenta affluenti interessanti per la pesca: dedicato agli appassionati di avventura cui piace inoltrarsi nella natura

REGOLAMENTO DI PESCA

In tutta la Val di Scalve si esercita la pesca libera con normale licenza di pesca tipo “b”.
Si pesca principalmente trote fario, ma si possono trovare anche delle iridee, marmorate e dei salmerini alpini e di fonte ( soprattutto alla diga del Gleno ).


Le misure consentite per la trota fario in base alla nuova normativa è di 25 cm e un numero massimo di 4 pesci giornalieri.

Ricordiamo inoltre, oltre al limite giornaliero di 4 capi di salmonidi, il limite massimo giornaliero tassativo di:

  • 1 capo di trota Marmorata e i suoi ibridi ( misura minima 40 cm)
  • 1 capo di trota lacustre (misura minima di 40 cm )
  • Divieto assoluto di trattenere il Temolo
  • Divieto di pesca con pesce vivo.

La pesca apre la prima domenica di febbraio fino alla prima domenica di Ottobre.


Affluenti in cui poter pescare

Per gli appassionati di avventura cui piace inoltrarsi nella natura, riportiamo un elenco che presenta alcuni affluenti interessanti per la pesca:

Il torrente Rino:

dalla frazione Dezzo (sponda sinistra guardando a monte) risalire la mulattiera che costeggia il torrente fino al paese di Colere (ingresso via de O’).
Difficoltà Facile ma con poca acqua. Pesca al tocco o spinning o pesca a mosca.


Il torrente val Giogna:

dalla frazione Dezzo dirigersi sull’altra sponda attraversando il ponte che porta alla frazione Dosso e poi per Borno (BS). Proseguire per circa un km. Difficoltà media con poca acqua. Pesca al tocco o spinning .


Il torrente Povo:

dalla frazione Fucine, seguire la strada che costeggia la zona industriale fino a raggiungere il torrente. Si può risalire il corso d’acqua proseguendo sulla destra fino alla diga del Gleno.  (700 metri di dislivello)
In basso presenta un livello di difficoltà facile ma più si sale verso la frazione di Bueggio e si prosegue poi oltre verso la diga, il livello cresce diventando prima difficile e quasi impossibile nei pressi della cascata sotto lo sbarramento. Torrente tutto sommato bello con quantità di acqua discreto. Pesca al tocco o a spinning.


Il torrente Nembo: 

dalla frazione Fucine, seguire la strada che costeggia la zona industriale fino a raggiungere il torrente. Una volta attraversato,seguire la strada che viaggia parallela al torrente. In alto, si arriva alla frazione di Teveno.
Livello di difficoltà facile che cresce d ilivello man mano si risale il corso d’acqua. Superato il ponte di Teveno il livello diventa difficile. Purtroppo in questo tratto in molti periodi scende pochissima acqua. Pesca al tocco.


Il torrente Tino:

seguendo la provinciale che collega la frazione di Dezzolo con Barzesto si passa il torrente Tino. Si può discendere verso il fiume Dezzo o risalire verso la frazione di Vilmaggiore posta qualche centinaio di metri a monte del corso d’acqua. L’accesso al fiume è facilitato dal ponte stradale che lo attraversa.
Difficoltà media con quantità di acqua discreta. Pesca al tocco o a spinning.


Torrente Gaffione:

lo si raggiunge recandosi in località Fondi di Schilpario, dove è presente il Parco Minerario A. Bonicelli; si può risalire il corso d’acqua  fino al passo del Vivione. Il parcheggio è facile da trovare, sono presenti ampi piazzali. L’accesso è diretto dalla strada seguendo il torrente che si immette nel fiume Dezzo poco più a valle. E’ un torrente consigliato ai soli esperti ,vista la pericolosità e la difficoltà elevata nel risalire l’affluente. Pesca al tocco  con acqua scarsa in periodo di secca.


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