Colere

Famoso per lo sci alpino e lo sci alpinismo in inverno lo è altrettanto per il trekking e le vie d’arrampicata in estate.

Alle pendici della Presolana e del Monte Ferrante, esposte a nord, l’impianto sciistico di Colere garantisce un innevamento duraturo, permettendo di divertirsi sulle piste fino a inizio primavera.
Nei mesi più caldi, Colere è invece un’ottima palestra all’ombra per arrampicatori ed appassionati di trekking.

Dal paese si può giungere attraverso vari sentieri di facile percorribilità il Rifugio Luigi Albani, inserito nel Sentiero delle Orobie orientali. Molto suggestiva è la grotta del ghiaccio, così chiamata per la presenza, in ogni periodo dell’anno, di uno strato di ghiaccio che ne ostruisce l’ingresso.


Secondo alcune tradizioni storiche, Colere (nello specifico la località Pian di Vione) fu teatro di un violento scontro fra le truppe di Carlo Magno e l’esercito di Cornelio Alano. Quest’ultimo, signore del castello di Breno, si rifugiò alla pendici della Presolana per sfuggire alle truppe numericamente superiori del nemico.
Nonostante una dura battaglia, Alano fu sconfitto e questo avvenimento avrebbe dato il nome al massiccio che veglia sopra l’abitato di Colere: la Preso-lana.
Un’altra versione asserisce, invece, che la battaglia che ebbe luogo in zona si svolse fra i Romani e il popolo barbaro degli Alani. Anche in questo caso, la montagna dove furono “presi gli Alani”, da cui, Presolana.


Nel 2015, con il patrocinio della Comunità Montana di Scalve, la Provincia di Bergamo e l’associazione Historica Colerensis, il Comune di Colere realizzò un breve cortometraggio che narra le vicende – a metà fra storia e mito – della battaglia fra Carlo Magno e Cornelio Alano.