In MTB ai laghetti delle Valli

Lunga, tranquilla e panoramica salita fino al Passo del Vivione. Successivamente ci si immerge nella natura incontaminata oltrepassando piccoli torrenti, laghetti e fitte aree boscate

Tappe principali: Schilpario – Passo del Vivione – Laghetti delle valli Schilpario

Test e collaudo: Gian Pietro M. – Riccardo P.
Giudizio:

Buono: Dopo i laghetti delle valli occorre ALZARE IL LIVELLO D’ATTENZIONE per il rientro a Schilpario. Il primo tratto di circa quindici minuti ci costringe a salire e scendere dalla MTB per il fondo sconnesso, il resto della bella e tecnica discesa su sentiero richiede prudenza e attenzione, son consigliate un paio di pause per mantenere buona la funzionalità dei freni.

Percorso:

Il punto di partenza è a Schilpario, in corrispondenza del parcheggio del Piazzale degli Alpini. Cominciamo questo percorso seguendo su asfalto, la strada che porta al Passo del Vivione.

ATTENZIONE ALLE DEVIAZIONI SUCCESSIVE.

Superati i campi da tennis e da calcio, nei pressi della sede del soccorso alpino, abbandoniamo la strada principale e continuiamo a destra seguendo in leggera discesa la strada asfaltata. Prima del piazzale manteniamo lo sguardo a sinistra e imbocchiamo il largo sterrato in salita (sedime della pista invernale di sci nordico). Dopo circa 200 mt, al bivio teniamo la destra, al bivio successivo prendiamo la sinistra in leggera salita. Al bivio successivo, dopo un tratto pianeggiante ancora a sinistra, superiamo un ponte e seguiamo in salita un tratto con pendenza crescente fino alla sommità in corrispondenza di un ponte.

Proseguiamo in discesa, manteniamo la destra e dopo un tratto pianeggiante giriamo a sinistra e subito a destra riprendiamo a salire. Giunti in corrispondenza del torrente lo attraversiamo e imbocchiamo un tratto rettilineo lungo la linea di massima pendenza che con alcune vigorose pedalate ci ricongiunge all’asfalto. (Siamo nelle vicinanze della miniera di Gaffione).

Proseguiamo a destra percorrendo la lunga ma tranquilla salita di 8 km fino a raggiungere il Passo del Vivione. Raggiunto il Passo e dopo aver scattato una foto ricordo, prendiamo a sinistra la strada che aggira il laghetto, seguendo la segnaletica CAI 415 per i laghetti delle valli.

ATTENZIONE ALLA DEVIAZIONE SUCCESSIVA

Non consideriamo per il momento la segnaletica CAI che troveremo a sinistra, ma proseguiamo diritti e dopo un guado manteniamo la sinistra e ci portiamo verso la malga. Oltrepassata la caratteristica costruzione in sassi, seguiamo la traccia di sentiero fangoso e poco marcato, puntando al piccolo ponticello di legno.

ATTENZIONE ALLA DEVIAZIONE

Superato il ponticello seguiamo fedelmente il sentiero che sale a destra. Da questo punto comincia il primo tratto impegnativo che ci obbliga per venti minuti a cambi d’assetto spinta/pedalata costringendoci in alcuni casi al trasporto in spalla della nostra MTB. Seguendo fedelmente il sentiero ormai in discesa e dopo aver superato i tre laghetti, comincia il tratto più impegnativo ed esposto del percorso. Va alzato il livello di attenzione nei primi quindici minuti con MTB a spinta, nella seconda parte che diventa adrenalinica e ciclabile, le radici e la pendenza del bel sentiero molto tecnico metterà a dura prova i nostri freni obbligandoci a fare qualche sosta.

Seguendo fedelmente la segnaletica CAI ci ritroveremo a Schilpario, proprio di fronte alla casetta del soccorso alpino. Attraversiamo ortogonalmente l’asfalto e imbocchiamo lo sterrato sul ponte, si scende sul sedime della pista di sci, si mantiene la stessa direzione riprendendo quota a fianco del torrente, giriamo a destra lungo la strada pianeggiante che diventando asfaltata ci porterà al punto di partenza.

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