In MTB tra Schilpario e Azzone

Strade in quota e veloci passaggi nel bosco sono le caratteristiche di questo interessante itinerario, fra roccoli e fienili ristrutturati.

Tappe principali: Schilpario – Epolo – Malga di Voglia – Clusorina – Some – Azzone – Schilpario

Test e collaudo: Gian Pietro M.-  Nicola T.- Riccardo P. –  Davide B
Giudizio:

Buono: Percorso impegnativo soprattutto nella parte iniziale obbligata, a forte pendenza. Caratteristico il piccolo luogo di culto della Chiesetta degli Alpini, zona perfetta per un eventuale pic nic. Il rientro da Azzone consente di passare all’esterno di un’antica segheria ristrutturata.

Consigli tecnici:

Portiamo sempre con noi prudenza, educazione, rispetto e cortesia. Fare attenzione alle deviazioni evidenziate. Valutare bene le condizioni meteo prima di partire.

Percorso:

Il punto di partenza è a Schilpario in corrispondenza del piazzale degli Alpini, proseguiamo verso la sua sommità ed imbocchiamo la via Paradiso, sopra il campo da tennis. Proseguiamo dritti fino al termine ed imbocchiamo una strada sterrata pianeggiante rettilinea. Proseguiamo oltre la griglia metallica sul torrente, ci manteniamo sulla strada principale, in leggera discesa. Al primo bivio manteniamo la destra ed a quello successivo, dopo alcune decine di metri svoltiamo a destra cominciando a salire.

In sommità alla salita, dopo un ponte in legno, sbuchiamo in un enorme prato, svoltiamo a sinistra lungo la ripida salita che conduce alla Conca di Epolo, i più tenaci azzarderanno qualche pedalata, il resto va fatto con la bici in spalla.

Raggiunto l’arrivo degli impianti prendiamo a destra il sentiero nell’erba che taglia trasversalmente il prato fino a incrociare la strada sterrata, poco distante da un ricovero per animali.  Procediamo lungo la strada in leggera salita che successivamente ridiscende fino alla Malga di Val di Voglia, procediamo a sinistra mantenendoci in quota. Procediamo lungo la strada pianeggiante fino alla fine dello sterrato.

Seguiamo fedelmente il sentiero CAI 419 fino a raggiungere il Roccolo della Clusorina, uno dei due funzionanti sul territorio della Val di Scalve, da cui si gode di un panorama unico. Dal roccolo, costeggiando la struttura di arbusti a fianco della costruzione in muratura, seguiamo il bel sentiero veloce e tecnico fino a raggiungere il prato del “Colle” la cui caratteristica forma da il nome alla località. Da qui una ripida e sconnessa strada sterrata ci porta ad un incrocio, manteniamo la destra e proseguiamo in discesa.

All’incrocio successivo, dopo pochi metri, manteniamo la destra lungo una lieve discesa e seguiamo fedelmente la strada verso valle, al successivo incrocio manteniamo la sinistra (attenzione a non proseguire dritti). Continuiamo a scendere oltrepassando un ripido tratto cementato al termine del quale si giunge in un vasto prato (Prato Grande) al termine del quale si giunge ad un bivio.

Svoltiamo a sinistra e riprendiamo a salire seguendo fedelmente la strada. Oltrepassata la caratteristica chiesetta degli Alpini con il tetto a punta proseguiamo lungo un tratto pianeggiante e dopo un’estenuante salita cementata giungiamo di nuovo alla località “Colle”. Ripercorriamo poche decine di metri fatti in discesa poco prima e manteniamo la destra in direzione “Baite Some”.

Giunti al termine del prato delle Some, riconoscibile dai caratteristici fienili ristrutturati, all’incrocio svoltiamo a destra, iniziando a scendere. Scendiamo in forte pendenza lungo la via maestra (valutare qualche sosta per non arroventare i freni). Giunti sul fondovalle procedere a destra lungo il tratto pianeggiante verso l’abitato di Azzone (attenzione alla segheria recentemente ristrutturata sulla sinistra).

Dall’abitato di Azzone seguire in salita su asfalto le indicazioni per Schilpario, dopo il borgo di Pradella, si giunge nella contrada “Serta” e dunque al piazzale degli Alpini di Schilpario, originario punto di partenza.

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