In MTB alle Cascate del Vo’

Breve percorso immerso nella storia e nella natura scalvina. Dalla pista degli Abeti alla spettacolare cascata del Vò, attraverso passaggi a bordo fiume.

Tappe principali: Schilpario – Pradella – Barzesto – Cascata del Vò – Schilpario


Test e collaudo: Gian Pietro M.- Nicola T.- Riccardo P.

Giudizio:

Buono


Consigli tecnici:

Usare sempre prudenza, educazione, rispetto e cortesia. Fare attenzione alle deviazioni evidenziate. Valutare bene le condizioni meteo prima di partire. Visto il guado del torrente Dezzo è sconsigliato effettuare il percorso a seguito di giorni di forte pioggia. Lungo tutto il percorso si susseguono punti rifornimento di acqua e varianti per un rientro anticipato.


Percorso:

Lasciamo l’automobile in uno dei tanti parcheggi limitrofi al paese e ci portiamo nella piazza centrale di Schilpario dove avrà inizio il nostro percorso. Con la Chiesa alle nostre spalle, partiamo percorrendo a sinistra la via Torri per poi deviare in salita a destra in via Soliva. La percorriamo tutta fino a quando diventa sterrata e procediamo nel bosco con spunti panoramici sul paese di Schilpario. Incontriamo il sedime di un piccolo torrente da discendere lateralmente fino a quando si può svoltare a sinistra e attraversare. Un altro tratto sterrato ci riporta sull’asfalto. Pochi metri più avanti tenendo la sinistra si riprende di nuovo lo sterrato.

Entrati nel bosco, al primo bivio subito dopo un piccolo ponte e prima dell’evidente salita prendiamo a destra per un percorso in discesa che incrocia di nuovo l’asfalto. Seguiamo in discesa Via S. Elisabetta, attraversiamo la S.P. 294 fino alla sede del Soccorso Alpino e ci portiamo a sinistra sul sedime della pista di sci nordico.  Attraversiamo una griglia sul torrente e riprendiamo a sinistra lo sterrato che lambisce il bosco. Arrivati al cavalcavia, seguiamo fedelmente lo sterrato mantenendoci a destra fino a raggiungere di nuovo l’asfalto dopo un tratto pianeggiante.

Seguiamo l’asfalto, via Grumello e poi via Paradiso, andiamo a sinistra in via Trampolino e seguiamo la strada cementata costeggiando l’edificio col tetto a punta e prendiamo alla nostra destra un sentiero in discesa. Arrivati alla valletta, attraversiamo il ponticello e andiamo a sinistra, saliamo di quota per dieci minuti, al bivio successivo andiamo a destra. Transitiamo sopra la stazione di arrivo di un vecchio skilift, procediamo lungo un saliscendi nel bosco e passiamo sopra un prato a conca, al termine del quale andiamo a destra in discesa. Al ponticello procediamo a sinistra, transitiamo sopra il grosso edificio rosa e sopra il piccolo abitato di Pradella, al termine del quale scendiamo a destra fino all’asfalto.

Qui troviamo una fontana e poco distante il museo dei minerali nei pressi dell’Hotel San Marco. Percorriamo a destra l’abitato sull’asfalto e dopo circa 100 metri dalla cappella votiva, prendiamo a sinistra il sentiero che scende verso il fiume. Raggiunto il torrente, ci troviamo nel punto più complicato per poter riprendere il sentiero sul versante opposto.

FARE ATTENZIONE. Transitare sopra la traversa molto spesso in secca o nei pressi delle briglie sottostanti, procedere dritti fino a ritrovare il sentiero, teniamoci a sinistra e riprendiamo a salire fino alla chiesa di Barzesto. Superiamo la Chiesa, e ci immettiamo su via Barzesto svoltando a sinistra fino a giungere allo stop in corrispondenza del parco giochi. Andiamo a sinistra per circa 100 metri, poi a destra prendiamo lo sterrato in salita e ci teniamo ancora a destra seguendo il percorso ricavato fra muri a secco. Questo tratto di sentiero ci costringe a spingere la MTB per circa dieci minuti.

Al primo bivio, scendiamo a destra  lungo una strada in terra battuta, alla prima curva la abbandoniamo uscendo a sinistra, al bivio successivo andiamo a sinistra riprendendo di nuovo quota, al successivo andiamo a destra oltrepassando la valletta quasi sempre in secca e seguiamo fedelmente il sentiero. Dopo alcune centinaia di metri, giunti a dei ruderi di una vecchia cascina, voltiamo a destra. Percorriamo la discesa rettilinea. All’incrocio andiamo a sinistra proseguiamo inoltrandoci nella valle del Vò.

Alterniamo prati a boschi fino ad un osservatorio faunistico realizzato sulle piante. Manteniamo la destra e scendiamo verso il torrente e lo attraversiamo su un bel ponte di legno. Procediamo provvisoriamente a sinistra per ammirare la meravigliosa cascata del Vò ed il vecchio forno fusorio del minerale. Da qui non ci resta che seguire fedelmente la strada sterrata in leggera discesa. Superiamo la carbonaia e al termine dello sterrato, nei pressi del ristorante Chalet del Vò imbocchiamo l’asfalto fino all’incrocio con la strada S.S. 294. Andiamo a sinistra in salita e seguiamo la strada principale per il centro di Schilpario fino al punto di partenza.

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