In MTB al passo dei Campelli

Percorso ad anello: Schilpario- Gardena – Giovetto – Rif. Campione – Madonnina e laghetto dei Campelli – Valzellazzo – Schilpario

Tappe principali: Schilpario – Gardena – Giovetto – Rif. Campione – Madonnina e laghetto dei Campelli – Valzellazzo – Schilpario

Test e collaudo: Gian Pietro M.-  Nicola T.- Riccardo P.
Giudizio:

La tranquilla partenza lungo il tracciato della pista di sci nordico ci prepara per l’impegnativa salita verso il Monte Gardena, terrazzo panoramico sull’anfiteatro della Conca dei Campelli. La variante verso l’antica strada mineraria del Giovetto richiede qualche tonica pedalata ma regala il fantastico scenario sulle cascate del Sellero. D’obbligo una visita ed almeno un caffè al rifugio Campione poco distante dal Passo dei Campelli. Rientro tecnico ed adrenalinico dopo il passaggio alla madonnina dei Campelli.

Consigli tecnici:

Portiamo sempre con noi prudenza, educazione, rispetto e cortesia. Fare attenzione alle deviazioni evidenziate. Valutare bene le condizioni meteo prima di partire.

Percorso: 

Il punto di partenza è fissato al piazzale degli Alpini di Schilpario. Seguendo la strada principale per il passo del Vivione, entriamo nel primo grande piazzale sulla destra ed attraversiamo un ponte di legno: ci troviamo così alla partenza della pista di sci nordico. Procediamo a sinistra, seguiamo lo sterrato che si addentra nel bosco mantenendo sempre la sinistra, fino a ritrovarci nei pressi del Ristorante Capriolo. Dal piazzale del ristorante svoltiamo a destra lungo la strada asfaltata che porta al passo del Vivione.

Dopo alcuni km di salita, giungiamo al Rifugio Baracca Rossa, lo superiamo e dopo pochi metri svoltiamo a destra seguendo le indicazioni per i Campelli. Dopo circa 300 mt, prima del ponte, manteniamo la sinistra e seguiamo fedelmente la strada sterrata che prende quota. Superiamo la prima cascina con abbeveratoio e procediamo seguendo lo sterrato verso il Monte Gardena.

ATTENZIONE ALLA DEVIAZIONE SUCCESSIVA ALLA NOSTRA DESTRA. Alla vista di alcuni abbeveratoi in serie, abbandoniamo la strada uscendo a destra, pochi metri prima di giungere alla vasche (eventualmente utili per qualche sorso d’acqua) manteniamo la destra ed iniziamo a scendere nel prato lungo la massima pendenza. Subito manteniamo la destra, la conformazione del terreno ci può aiutare a trovare il sentiero che poche decine di metri più a valle piega decisamente a sinistra fino ad imboccare il 428 del CAI che è da seguire fedelmente.

Seguendo il sentiero, in alcuni punti tecnico, che taglia tutta la costa, giungiamo ad una strada sterrata in loc. Giovetto. Svoltiamo a destra ed al primo bivio, vi è la possibilità di effettuare una variante in salita che dopo circa 1 km porta ad un terrazzo panoramico sulle cascate del Sellero, qui la strada si conclude e si ridiscende lungo lo stesso tracciato. Giunti all’incrocio recentemente superato svoltiamo a sinistra e seguiamo fedelmente lo sterrato. Al successivo incrocio svoltiamo a sinistra, sempre in salita fino al passo dei Campelli. Pochi metri dopo il passo, svoltiamo a sinistra ed imbocchiamo la strada che sale fino il Rifugio Campione.

Ripercorriamo in discesa lo sterrato fino al Passo dei Campelli, al bivio manteniamo la sinistra scendendo. Continuiamo la discesa fino alla Madonnina dei Campelli. Da qui, fuori traccia, di fronte alla Madonnina troviamo il sentiero che ci porterà al bellissimo laghetto dei Campelli alle falde del Cimon della Bagozza. Riprendiamo la discesa. Prima del ponte, svoltiamo a sinistra, oltrepassiamo due prati e manteniamo la destra, continuiamo a scendere seguendo fedelmente il percorso, attraversiamo un torrente in secca e dopo una decina di metri svoltiamo a sinistra percorriamo alcuni metri in salita per poi riprendere la discesa, ci manteniamo a sinistra per restare su sterrato fino a incrociare la strada cementata, procediamo verso valle su asfalto per riportarci al punto di partenza.

 

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