La pesca nel fondo della valle di Scalve

Un lungo tratto di fiume che risulta essere molto selvaggio e affascinante anche dal punto di vista naturalistico

In tutta la Val di Scalve si esercita la pesca libera con normale licenza di pesca tipo “b”.
Si pesca principalmente trote fario, ma si possono trovare anche delle iridee, marmorate e dei salmerini alpini e di fonte ( soprattutto alla diga del Gleno ).


Le misure consentite per la trota fario in base alla nuova normativa è di 25 cm e un numero massimo di 4 pesci giornalieri.

Ricordiamo inoltre, oltre al limite giornaliero di 4 capi di salmonidi, il limite massimo giornaliero tassativo di:

  • 1 capo di trota Marmorata e i suoi ibridi ( misura minima 40 cm)
  • 1 capo di trota lacustre (misura minima di 40 cm )
  • Divieto assoluto di trattenere il Temolo
  • Divieto di pesca con pesce vivo.

La pesca apre la prima domenica di febbraio fino alla prima domenica di Ottobre.


La pesca nel fondo della Val di Scalve

A nord del campo gara di pesca, dove appunto si trova il santuario dedicato alla Madonnina, il fiume risale verso monte e quindi passa le frazioni S. Andrea e Dezzolo, seguendo poi per Barzesto fino a giungere a Schilpario, dove ha inizio la zona vietata alla pesca.

Nei paesini citati sono presenti dei posteggi auto e delle indicazioni per accedere al fiume: sono percorsi che possono occupare dai 5 ai 10 minuti.

Un comodo punto di accesso lo si trova nei pressi della Manna (incrocio stradale che devia per Vilmaggiore);
posteggiando l’auto sul bordo strada (area sterrata) in 10 minuti si raggiunge il fiume tramite la mulattiera ben visibile che scende a valle.

Questo lungo tratto di fiume è consigliato perché risulta essere molto selvaggio e affascinante: presenta passaggi di difficoltà da medio a difficile legati senz’altro alla fitta vegetazione che lambisce a tratti il fiume e ne ostacola il passaggio con canna e attrezzatura in mano. Ma la zona è talmente bella che vale la pena spingersi sempre in avanti risalendo la corrente.

La fauna acquatica presenta trote fario di misure importanti e la scelta fra la pesca al tocco ,spinning o a mosca per i più esperti, sta solo al pescatore.


All’altezza del paese di Barzesto, il fiume si dirama verso la valle del Vò: questo è un altro torrente molto bello da pescare con le stesse caratteristiche del fiume Dezzo. L’unico inconveniente è il livello dell’acqua che in periodi di secca ne ostacola il pescaggio.

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