Le cascate di ghiaccio in Via Mala d’inverno

*In base all’attuale ordinanza disposta dal comune di Colere, parte della strada vecchia della Via Mala, è chiusa al pubblico per pericolo di caduta massi. Si invitano quindi i visitatori, per la propria sicurezza, a farsi carico responsabilmente della propria condotta, se si intende proseguire oltre il limite indicato dall’ordinanza*

La Via Mala della Valle di Scalve è uno dei luoghi naturali più suggestivi della Lombardia, una gola profonda scolpita dal corso del torrente Dezzo, circondata da pareti di dolomia e calcare che raccontano milioni di anni di storia geologica.

In inverno, quando le temperature si mantengono sotto lo zero per periodi prolungati, questa gola si trasforma in un vero e proprio regno di ghiaccio: dalle pareti rocciose emergono stalattiti e stalagmiti di ghiaccio, colate verticali e cascate congelate che creano uno spettacolo naturale unico e transitorio, reso possibile dalla particolare posizione della zona.

È un ambiente perfetto per gli appassionati di arrampicata su ghiaccio, che qui trovano linee di salita di varia difficoltà direttamente sulle formazioni naturali formate dalle acque in inverno, ma anche per coloro che vogliono passare ad ammirare queste meravigliose conformazioni realizzate dalla natura.

Itinerario:

Ad oggi è possibile percorrere a piedi parte della vecchia strada della Via Mala (un tempo carreggiata abitualmente da auto e camion!), risalendo passo dopo passo lungo le pareti della gola. La parte del percorso aperta al pubblico è protetta da parapetti e consente di ammirare da vicino l’orrido e le verticalità delle pareti rocciose, mentre il greto del Dezzo si snoda sotto i tuoi piedi. Qui, potrete anche provare l’emozione di camminare su una passerella di vetro sospesi nel vuoto.

 

 

La strada prosegue poi a lungo, ancora per qualche chilometro, ma è ufficialmente chiusa al pubblico a causa di un’ordinanza del comune di Colere per possibile caduta massi dall’alto. È possibile, tuttavia, ammirare le conformazioni di ghiaccio, anche scendendo direttamente verso il fiume Dezzo, lungo il sentiero che scende al fiume direttamente dal parcheggio. In una decina di minuti a piedi, qui potrete ammirare dal basso la bellezza delle cascate di ghiaccio, e l’ampiezza della gola scavata dal fiume.

 

 

Informazioni importanti e consigli per la visita:

  • Quando andare: il periodo migliore per vedere le cascate di ghiaccio è l’inverno rigido (solitamente da gennaio a fine febbraio), quando l’acqua si congela creando formazioni spettacolari.

  • Accesso: il sito è raggiungibile percorrendo la strada SP294 della Val di Scalve, la Via Mala percorribile dalle auto, che collega la Valle di Scalve (Dezzo) con la Valle Camonica (Angolo Terme). È consigliato parcheggiare nei punti indicati dopo le gallerie e proseguire a piedi da qui. Per comodità, potete impostare il navigatore a queste coordinate: COORDINATE QUI’

  • Sicurezza: essendo i percorsi naturali e in ambiente invernale, è importante valutare le condizioni del terreno e attrezzarsi con calzature adeguate e, dove previsto, ramponi o attrezzatura tecnica per l’arrampicata su ghiaccio.

  • Punto ristoro: proprio all’inizio dell’itinerario in Via Mala, potrete fermarvi per un caffè, un pranzo o una merenda al Canyon Bar. L’ospitalità qui è assicurata!

Storia e curiosità sulla Via Mala:

L’antica Via Mala si trova a cavallo tra le province di Bergamo e Brescia ed è tra le vie di montagna più panoramiche e spettacolari d’Europa, uno scrigno ricco di risorse naturali e custode di una storia secolare. La strada, costruita nel 1861 a sostituzione di un preesistente tracciato medievale utilizzato per trasportare minerali, deve il suo nome – Via Mala, ovvero “strada cattiva” – alle difficoltà e alle vertigini che essa imponeva ai viaggiatori del passato.

Nel passato succedeva spesso che la strada non fosse percorribile: con le piogge primaverili e autunnali o con i temporali estivi, fiumi d’acqua precipitavano dall’alto trascinando con sé fango, sassi e macigni, mentre d’inverno la neve scaricata dai canaloni della Presolana e del Visolo bloccava la Via Mala.

Negli Anni Sessanta, vennero costruite le prime gallerie paravalanghe e non vi furono più interruzioni. Successivamente la costruzione di altre gallerie rese la strada più sicura e percorribile, portando in disuso le meraviglie della Via Mala che non furono più visibili per chi passava in auto. Il fascino dei suoi vertiginosi precipizi venne presto dimenticato. Oggi quel nome, “Via Mala” evoca ancora il carattere selvaggio e ardito del luogo, ma anche la sua bellezza straordinaria e senza tempo.

 

Altre cartoline storiche della Via Mala su: