Boschi del Giovetto

La Riserva Naturale dei Boschi del Giovetto di Paline nasce nel 1983, ma la zona è sempre stata nota per il suo notevole patrimonio boschivo e per le popolazioni di Formica Rufa!

È infatti l’unica zona protetta in Italia istituita per la difesa di questa specie, che è oggetto di intenso studio per l’interessante organizzazione sociale che la caratterizza e per l’importante funzione di conservazione dell’equilibrio dell’ecosistema forestale. Le Formiche Rufe infatti eccellono nel proteggere il bosco dalle invasioni di insetti nocivi per il legno.

Nonostante l’importanza del loro ruolo nell’ecosistema forestale, il segno più appariscente della loro presenza è costituito dai loro nidi a cupola (forma ideale per ottimizzare l’assorbimento del calore del sole e per proteggere dalla pioggia): sono in media alti più di 60 cm e hanno un diametro di più di un metro! Ma nessuno mette limite all’abilità edilizia delle Formiche Rufe, perciò divertitevi a cercare il nido più grande mentre vi godete l’ombra dei Boschi del Giovetto!

 

 

Ma la Riserva ha anche lo scopo di studiare metodi di utilizzazione dei boschi e dei pascoli per il raggiungimento della massima stabilità ambientale. Infatti, nell’area della Riserva non mancano i roccoli, piccoli edifici, alti e stretti che servivano per l’uccellagione, in passato considerata un’importante fonte di sostentamento.

E benché sia una “riserva di boschi”, nel territorio non mancano le malghe, in quanto la pastorizia era (e, in parte, è ancora) parte del patrimonio culturale e tradizionale della Val di Scalve.

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